C’era una volta un vulcano con straordinarie colonne basaltiche; poi arrivò l’uomo, che nella notte dei tempi iniziò a coltivare l’uva Garganega. Sembra l’inizio di una favola, ma la storia racchiusa in sole 111 bottiglie messe da parte sedici anni fa da Davide Vignato e finalmente pronte per essere stappate è tutta vera. Vignaiolo vulcanico come la terra da cui nascono i suoi vini, nella settimana Santa Davide presenta El Vin del Ricordo, passito di Garganega ispirato alla lunga tradizione del vin santo di Gambellara, frutto della vendemmia 2009 e di un lungo affinamento in caratelli da cinquanta litri.
Appassita nei picai fino a marzo e fermentata spontaneamente in acciaio per poi passare a un affinamento di oltre quindici anni e a un ulteriore riposo in bottiglia, in questa versione speciale la Garganega di Gambellara regala profumi evoluti e complessi di cacao, caffè, liquirizia, erbe officinali e frutta matura in abbondanza, rivelandosi al palato dolce ed elegante, con una sorprendente freschezza dettata dai suoli vulcanici.
“El Vin del Ricordo è un vino del cuore, che fonde i valori intramontabili dell’incontro e della vera ospitalità” racconta Davide Vignato. “L’ho fatto come si faceva una volta, come mi hanno insegnato mio nonno e mio papà, fedeli alle antiche tradizioni contadine della zona. Sono loro che, fin da quando ero bambino, mi hanno insegnato che all’ospite che bussa alla porta si offre sempre il bicchiere migliore come segno di sincera accoglienza. E’ un vino simbolico, che vuole ricordare il valore del tempo in un’epoca in cui sembra di averne sempre poco a disposizione e a volte fatichiamo a concederne anche solo una piccola parte agli altri”.
Legato agli usi e ai costumi di Gambellara, El Vin del Ricordo è anche un vino profondamente territoriale nella sua espressività al calice, dove i sentori balsamici scaturiti dalla lunga evoluzione della Garganega sono sostenuti dalla freschezza e dalla salinità tipiche del territorio vulcanico di questo piccolo comune veneto.