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3 Aprile 2025

Istituto Grandi Marchi successo a Londra per l’evento istituzionale del gruppo

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Proseguono le attività in occasione del ventennale di Istituto del Vino Italiano di Qualità – Grandi Marchi. Dopo la conferenza stampa di Roma, nei bellissimi spazi della nuova sede della stampa estera a Palazzo Grazioli, che ha visto celebrare 20 anni di promozione, tutela e valorizzazione dei grandi vini italiani, l’Istituto ha fatto tappa nel Regno Unito per l’evento istituzionale annuale. Per l’incontro che ogni anno riunisce trade, stampa, sommelier e grandi esperti del mondo del vino, le 18 aziende del gruppo hanno scelto Londra, colonna portante dei mercati internazionali e tra i primi hub al mondo per il business del vino.

Londra è una vetrina straordinaria per tutto ciò che evoca: stile, pregio, esclusività – afferma Piero Mastroberardino, Presidente di IGM Quest’anno l’evento istituzionale del nostro Istituto si è tenuto proprio in questa splendida cornice, perfetta per celebrare il 20º anniversario dalla fondazione. Abbiamo per l’occasione inteso rendere omaggio a questa ricorrenza e a questa città così sensibile al messaggio dei vini di alto rango presentando una sequenza di nostri gioielli, tutti espressione della vendemmia 2004, l’anno di nascita dell’Istituto Grandi Marchi”. 

Ad inaugurare la giornata di martedì 25 giugno, nell’elegante hall dell’One London Wall, l’esclusiva masterclass alla scoperta delle prestigiose etichette del Gruppo, tutte dell’annata 2004, guidata da Patrick Schmitt, Master of Wine e caporedattore di The Drinks Business. Un appuntamento, dedicato alle più importanti firme della stampa, che ha confermato il crescente appeal di cui i vini premium italiani godono nel mondo, tanto per la qualità enologica quanto per stile e identità. Il pomeriggio si è aperto con il Walk-around tasting, la classica formula che accomuna tutti gli eventi di IGM, che ha visto la presenza di oltre 200 operatori del trade, che hanno potuto vivere un percorso di degustazione di altissimo livello.

L’appuntamento londinese, come era lecito attendersi, si è confermato un’altra grande tappa per la promozione dell’enologia italiana incentivando il dialogo tra le famiglie del vino IGM e i principali player del settore da tutto il mondo ed entrando di diritto nel repertorio dei grandi eventi firmati Istituto Grandi Marchi. Tra prestigiose etichette ed emozionanti storie, l’evento istituzionale è stata l’occasione per ripercorre il percorso dei vini premium italiani, tra i grandi successi raggiunti e le prospettive future, riflettendo sull’importanza della divulgazione della cultura del vino, di cui le famiglie IGM da sempre si fanno interpreti.

In chiusura di giornata la cena di gala, nella suggestiva sede dell’Ambasciata italiana, ha ospitato oltre 70 ospiti tra produttori, importanti operatori del trade inglese, stampa, autorità, corrispondenti italiani a Londra e Masters of Wine, tra cui il primo d’Italia, Gabriele Gorelli. Un modo per rinnovare la preziosa collaborazione tra IGM e l’Institute of Masters of Wine. Una liaison, iniziata ben 14 anni fa, basata sul sentimento comune di costruire un futuro dell’enologia italiana ancora più radioso, con al centro la cultura, il territorio e l’educazione al consumo che costituiscono lo stile inconfondibile del vino tricolore e di chi lo racconta.

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