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3 Aprile 2025

Inarrestabile Asolo Prosecco: +16,3% nei primi tre mesi del 2024

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

L’Asolo Prosecco ha messo l’acceleratore: dopo aver chiuso il 2023 con una crescita del 14,5%, mettendo a segno il record storico di 27,5 milioni di bottiglie vendute, ora ecco che il primo trimestre del 2024 fa un ulteriore balzo in avanti del 16,3%. Le bottiglie certificate nei primi tre mesi dell’anno sono già 8,2 milioni: se il trend continuasse su questi livelli, a fine anno verrebbe sfondato il tetto dei 30 milioni di bottiglie, un obiettivo che solo una manciata di anni fa poteva sembrare irraggiungibile.

“Il successo costante dell’Asolo Prosecco e il suo andamento in più che positiva controtendenza rispetto alle difficoltà purtroppo incontrate da molta parte del vino italiano – spiega il Presidente del Consorzio di Tutela Ugo Zamperoni –, sono dovuti a due precisi fattori: la volontà e la capacità dei nostri produttori di fare della grande qualità e il disporre di un’identità territoriale molto forte, sulla cui valorizzazione ci siamo tutti fortemente impegnati. Oggi, per i consumatori, le nostre bollicine sono indissolubilmente legate alla bellezza del nostro paesaggio e sono testimoni del suo patrimonio di cultura e di sapere agricolo, caratteristiche che rendono l’Asolo Prosecco immediatamente riconoscibile”. ​

Il futuro è roseo e la denominazione dell’Asolo Prosecco non teme distorsioni del mercato: “Se la domanda continuasse a crescere – afferma Zamperoni – l’utilizzo della riserva vendemmiale, misura espansiva approvata dalla Regione Veneto lo scorso anno, renderebbe disponibili altri 3 milioni bottiglie, per cui la richiesta del mercato verrebbe interamente soddisfatta”. Intanto, gli Stati Uniti sono sempre più attratti dalle bollicine asolane, com’è testimoniato dal successo incontrato nel recente Slow Wine Tour, che nei giorni scorsi ha toccato cinque città degli Stati Uniti: Washington, New York, Austin, Denver e San Francisco.

Ora il Consorzio dell’Asolo Prosecco si appresta a partecipare alla 56esima edizione di Vinitaly, in programma dal 14 al 17 aprile a Verona. Ad aprire la manifestazione, domenica 14, le due masterclass dedicate all’Asolo Prosecco e ai Vini del Montello guidate dal giornalista enogastronomico Andrea Gori, che si terranno rispettivamente alle 10.00 e alle 11.00 nello stand consortile. Dopo le degustazioni, si potranno assaggiare le specialità preparate dalla Trattoria da Burde di Firenze, accompagnate dall’Asolo Prosecco. Nel pomeriggio, spazio anche al Sidro Vittoria, prodotto di eccellenza ottenuto dalle mele del territorio asolano.

Lunedì 15 aprile, alle 10.00, sarà invece la sommelier Elisa De Polo a condurre una degustazione dedicata all’Asolo Prosecco, cui farà seguito, alle 12.30, l’assaggio del bacalà mantecato e alla vicentina preparato dal Ristorante Boomerang di Giavera del Montello.

Martedì 16 aprile, alle 10.00, il testimone passerà al critico enologico Gianpaolo Giacobbo, che guiderà la masterclass dedicata ai vini del Montello; alle 12.30 il momento gourmet sarà a cura de I Due Fratelli Botter di Asolo, i quali, in collaborazione con Diego Zago della Locanda Sandi di Valdobbiadene, prepareranno un risotto alle erbette primaverili delle colline trevigiane.

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