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4 Aprile 2025

Luca Caramellino è il nuovo enologo di Tenute Ballasanti

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Qualità, innovazione e attenzione al territorio: Tenute Ballasanti sceglie l’enologo Luca Caramellino per dare eleganza e personalità ai propri vini, mantenendone intatto il carattere. Inizia una nuova fase per l’azienda nata da Manuela Seminara, donna siciliana innamorata della sua terra natìa, con una brillante carriera manageriale, e Fabio Gualandris, top manager, astrofisico e innovatore bergamasco con la passione per la botanica.

Classe ’71, di origini piemontesi, Luca Caramellino si laurea in Viticoltura ed Enologia nel 1996 e dal 2007 intraprende una carriera come consulente libero professionista, collaborando con diverse cantine in tutto il territorio italiano. La sua visione della vendemmia si rifà a una missione dove vendemmiatori, cantinieri e operatori in prima linea dedicano impegno e passione al processo vitivinicolo. L’ecletticità e la fantasia che lo contraddistinguono si ispirano all’amore per il mare e i viaggi e portano una ventata di freschezza e innovazione al progetto Ballasanti.

“La collaborazione con Luca nasce da un incontro di spiriti affini – afferma Manuela Seminara, titolare dell’azienda –. Abbiamo scelto di affidarci a lui perché è un autentico poeta del vino, con il quale abbiamo trovato una profonda sintonia nel linguaggio enologico. Il suo ingresso non cambierà l’identità della tenuta, anzi, ci aiuterà a esprimerla ancora meglio: i nostri vini rimarranno fedeli a se stessi, ma acquisiranno sfumature diverse, sottolineando la continuità e l’evoluzione del nostro progetto”.

Parallelamente al miglioramento di vini e immagine aziendale, è stato avviato un processo di restyling delle etichette. Le referenze, ora imbottigliate in borgognotta, includono l’Etna Bianco Doc, l’Etna Rosso Doc e il Nerello Mascalese Sicilia Doc. Le nuove etichette richiamano i tratti distintivi dell’azienda attraverso il concetto del triangolo, la figura geometrica perfetta.

I due triangoli disegnati nella grafica, uno rivolto verso l’alto e l’altro verso il basso, convergono in uno stesso punto simboleggiando l’incontro di due nature diverse, Manuela e Fabio. In trasparenza, sulla vetta di ciascuno, un’analogia alla colata lavica richiama parte del logo rappresentando una duplice visione del vulcano: quello reale, l’Etna, e quello ideale, Tenute Ballasanti.

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