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3 Aprile 2025

Poggio Antico svela Vigna i Poggi 2019, il suo primo single vineyard

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Primo single vineyard di #PoggioAntico e frutto di anni di ricerca, osservazione e selezione meticolosa, Vigna i Poggi 2019 nasce dalla vinificazione separata delle uve della vigna a più alto potenziale dell’azienda, posta ad un’altitudine di 550-570m s.l.m. e da sempre terra di grandi #Sangiovese.

«Vigna i Poggi è il frutto di una terra che conosciamo, osserviamo e rispettiamo ogni giorno; è il frutto dell’unione di ogni tassello del nostro lavoro, che ci porta a donare pazienza e coraggio a un progetto in cui riponiamo tutta la nostra fiducia» – racconta Pier Giuseppe D’Alessandro, General Manager dell’azienda – «Questo vino contiene l’anima di Poggio Antico, rappresenta la voce del nostro terroir ed è per noi la miglior espressione di ciò che siamo oggi».

La nuova etichetta rappresenta per Poggio Antico il primo risultato di un intenso lavoro di zonazione e studio micro-zonale volto a comprendere a fondo le peculiarità dei suoli e a valorizzare ulteriormente la produzione vinicola. Questo studio ha portato all’individuazione della vigna “i Poggi” come il terreno a più alto potenziale dell’azienda per la coltivazione del Sangiovese.

Con esposizione a sud-ovest, la vigna “i Poggi” si estende per 2,5 ettari ed è caratterizzata da terreni compositi, profondi e mediamente fertili, con una percentuale di scheletro che supera il 35%. I suoli calcarei, della famiglia del galestro toscano, ospitano una vigna piantata nel 2005, allevata a cordone speronato, che oggi viene coltivata in gestione biologica al 100%.

Le uve vengono vinificate separatamente in vasche di cemento tulip, dove hanno luogo fermentazione e macerazione per un totale di circa 28-30 giorni. Successivamente, un affinamento di 30 mesi in botti di rovere austriaco da 25 hl e ulteriori 6 mesi in cemento prima dell’imbottigliamento danno vita a Vigna i Poggi Brunello di Montalcino 2019.

L’annata 2019

«La 2019 è stata un’annata di altissimo livello, con condizioni climatiche favorevoli: le precipitazioni sono state nella media, con un inverno freddo e piovoso e una primavera inizialmente asciutta e poi più piovosa che ha causato un leggero ritardo di germogliamento e fioritura» – afferma l’enologo di Poggio Antico, Alessio Sostegni – «Le buone precipitazioni e le temperature non eccessive del mese di luglio hanno portato all’invaiatura a inizio agosto. La maturazione è stata comunque lunga e regolare, durante un agosto bilanciato e un settembre con qualche pioggia, e ha permesso di raccogliere nella prima decade di ottobre uve di eccellente qualità».

La release di Vigna i Poggi 2019 – prodotto in circa 10.000 bottiglie di diversi formati e venduto sulla Place de Bordeaux, in USA e Italia – è prevista per la primavera 2024.

Poggio Antico

Poggio Antico sorge sul più alto rilievo vitato dell’intera denominazione, a sud del borgo di Montalcino. Ad un’altitudine media di quasi 500 metri vengono coltivati 35 ettari di vigneti. I suoli hanno una natura antica e composita: rocce calcaree e galestro che spingono il sangiovese a dare il massimo, traducendosi in vini complessi ed eleganti, divenuti icone del Brunello.

Il patrimonio viticolo dell’azienda è gestito con rigore e costante presenza tra i filari. Analisi pedologiche hanno diviso i vigneti di Poggio Antico in 6 Macrogruppi e 15 Unità di Suolo che rappresentano tutti i micro-terroir della tenuta. Poggio Antico è l’alta dimora del Brunello: un’esperienza esclusiva da vivere immersi nella luce e nel colore della Toscana più autentica.

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