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3 Aprile 2025

Istituto Grandi Marchi torna sul palcoscenico di Canada e Usa

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Continua la stagione di eventi 2023 firmata Istituto Grandi Marchi. Dopo il grande successo degli appuntamenti istituzionali di Stoccolma e Oslo, le famiglie del vino del gruppo IGM sono approdate nella Grande Mela e in Canada con tre giornate dedicate ad approfondire la filosofia del gruppo, incentrata sul legame tra vino, territorio e brand familiare. Vancouver, Calgary e New York: tre prestigiosi palcoscenici che hanno visto le 18 storiche cantine protagoniste di incontri con il trade, sommelier, stampa, blogger e influencer per confermare il valore dei vini premium sulla scena statunitense e canadese, due dei mercati più importanti per il gruppo IGM.

“Il Nordamerica costituisce sin dall’inizio un punto di riferimento essenziale per il nostro gruppo – ha spiegato Piero Mastroberardino, Presidente IGMe lo è ancora di più in un momento storico che richiede più che mai dei capisaldi sicuri e degli interlocutori competenti e affidabili. Il successo delle tappe canadesi e di quella newyorkese confermano, alla vigilia del ventesimo compleanno del gruppo, la bontà del lavoro svolto in queste due decadi e il posizionamento che le nostre famiglie hanno raggiunto sugli scenari internazionali”.

A inaugurare il tour le tappe di Vancouver (16 ottobre) e Calgary (17 ottobre), due intense giornate che hanno visto le prestigiose etichette del gruppo IGM al centro di masterclass (50 i partecipanti a Vancouver, oltre 60 a Calgary), walkaround (140 a Vancouver, 100 a Calgary). Nel programma anche momenti di dialogo con media e addetti ai lavori, per divulgare il bagaglio valoriale che contraddistingue le famiglie del vino IGM. Un perfetto mix tra tradizione, territorio e il concreto impegno etico e sostenibile, valori difesi e condivisi da tutte le cantine associate.

Ultimo step l’appuntamento del 19 ottobre a New York che ha visto la presenza di oltre 100 partecipanti tra ristoratori, sommelier e stampa, a confermare il grande interesse del pubblico oltreoceano per il vino italiano di qualità

ISTITUTO DEL VINO ITALIANO DI QUALITA’ GRANDI MARCHI

L’Istituto del Vino Italiano di Qualità è stato costituito nel 2004 ed è la sintesi della determinazione e della passione di diciotto tra le più importanti e rappresentative cantine del Belpaese, accomunate da un unico obiettivo: promuovere la cultura e la diffusione del vino italiano di alta qualità sui mercati mondiali.

Una compagine che riunisce Famiglie e Marchi dalla forte identità territoriale, in grado di rappresentare dentro e fuori i confini nazionali la tradizione e l’innovazione enologica Made in Italy, ognuno con le proprie peculiarità. Ciascuna cantina si distingue per gli elevati standard qualitativi dei prodotti e l’immagine fortemente riconoscibile a livello interno e internazionale.

Insieme esprimono un fatturato di circa 600 milioni di euro (il 4,3% del giro d’affari totale del vino italiano nel 2022), di cui oltre il 55 % all’estero con un valore di circa 350 milioni di euro (il 4,4% della quota export complessiva del vino tricolore del 2022). Tra i mercati target, Usa (25%), Germania (20%), Canada (15%), Regno Unito (10%), Svizzera (7%), Russia (5,5%), Giappone (5,0%) e Cina (2,5%).

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