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3 Aprile 2025

Vallée d’Aoste Petite Arvine 2020, un vino nato dall’esperienza e dall’ascolto della montagna

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Pioniera della valorizzazione di vitigni autoctoni da riscoprire, la famiglia Anselmet nel corso della sua storia ha scelto di dedicarsi completamente alla terra e ai filari, tramandando un sapere artigiano che si è arricchito delle esperienze e delle conoscenze accumulate nel corso tempo. Da ormai tre generazioni, Maison Anselmet produce grandi vini a Villeneuve, in Val d’Aosta, in circa 10 ettari di proprietà suddivisi in 64 parcelle di piccole dimensioni, tra Avise e Chambave, nel territorio vitivinicolo più importante della Regione.

La filosofia produttiva alla base dei vini di Maison Anselmet è caratterizzata dalla dedizione alla sperimentazione e dalla spiccata curiosità nei confronti delle tecniche vitivinicole più adatte a esaltare il carattere dei vini valdostani. A questi elementi si aggiunge il rispetto della tradizione, intesa come desiderio di dare continuità alla propria storia. Se la vigna è baricentro dell’attività produttiva, la cantina diviene il luogo in cui interpretare, valorizzare ed esaltare ciò che la terra, anno dopo anno, imprime nel carattere del vino.

Anselmet si fa portavoce dell’unicità dei vini della Valle d’Aosta interpretando ogni annata come un evento irripetibile, che modifica profondamente le peculiarità dei prodotti in cui, tuttavia, rimane sempre viva l’indelebile voce della montagna.

Un vino simbolo di questa filosofia è indubbiamente Vallée d’Aoste Petite Arvine 2020, un’etichetta che Giorgio Anselmet, oggi alla guida della cantina di famiglia, ha voluto dedicare «al canonico Joseph Vaudan», docente all’Institut Agricole Régional di Aosta nonché agronomo visionario e fondatore della nuova viticoltura valdostana. Come afferma Giorgio, quello con Vaudan è stato per lui «un incontro decisivo» che gli ha permesso di coltivare «la giusta passione per i buoni vini».

Petite Arvine è un vino che trae la sua forza e la sua singolarità dalla terra che lo ha generato e che gli dona freschezza ed eleganza capaci di stupire per persistenza e finezza dei profumi. Risultato di 8 mesi di affinamento in botte francese da 600 l, questa etichetta nasce da un vigneto che si estende in due parcelle nei comuni di Aymaville e Villeneuve, a un’altitudine di 750-800 m.s.l.m.

Come ci racconta Giorgio Anselmet, Petite Arvine si presenta di «colore giallo paglierino brillante, con eleganti profumi fumé che si fondono ad elementi minerali, note floreali e delicate sensazioni d’agrume. Palato succoso, avvolgente, con un finale di accelerazione minerale e speziata che si fondono armoniosamente in una lunga, modulata persistenza».

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