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4 Aprile 2025

Il Consorzio Tutela del Gavi a Vinitaly 2022 per promuovere il grande vino bianco piemontese

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il Consorzio Tutela del Gavi parteciperà, in presenza, alla 54esima edizione di Vinitaly, appuntamento internazionale in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2022. L’ente di tutela sarà presente con uno spazio collettivo al Pad. 10 Stand G3 – 2, punto di riferimento per addetti ai lavori e appassionati che potranno degustare i Gavi DOCG dei produttori.

La fiera di Verona è solamente una delle tappe che scandiscono il 2022 del Consorzio, anno all’insegna della ripresa degli eventi dopo lo stop dovuto alla pandemia da Covid-19.

Prenderà infatti avvio a inizio maggio il Gavi World Tour. Si tratta di tre importanti eventi, in programma tra la primavera e la fine dell’estate, organizzati in tre delle più importanti metropoli internazionali: Roma il 9 maggio, Londra il 23 giugno e New York il 7 settembre.

In particolare, gli eventi di Londra e di New York mirano a promuovere l’immagine del Gavi DOCG in due dei mercati di punta della denominazione e confermano ulteriormente l’inclinazione internazionale di questo grande vino bianco piemontese, vino inclusivo e dalla naturale vocazione cosmopolita. Il Gavi DOCG è particolarmente apprezzato fuori dai confini nazionali: elegante e fresco è un vino adatto all’invecchiamento, che si abbina perfettamente alla cucina internazionale.

Dei 13 milioni di bottiglie prodotte oltre l’85% è infatti destinato all’export:.il mercato di punta rimane il Regno Unito, seguito da Germania, Usa, Russia e Giappone. Il Gavi è, infatti, presente in più di 100 Paesi al mondo, dal Nord Europa all’estremo oriente, dall’Australia al Sud America. Anche nel difficile periodo della pandemia la denominazione è riuscita a mantenere le proprie quote di mercato, grazie all’impegno dei produttori e del Consorzio.

La partecipazione a Vinitaly e l’organizzazione del Gavi World Tour sono state pensate «non solo con l’obiettivo di incrementare i volumi di vendita ma anche, e soprattutto, di aumentare il valore percepito del marchio Gavi, in termini di tipicità e di riconoscibilità. Una sfida ambiziosa che non potremo che affrontare con rinnovato entusiasmo e passione!», afferma il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio.

Apprezzamenti e riconoscimenti, sia da parte dei consumatori che degli operatori di settore, sono sempre più numerosi. Tuttavia, ancora molto si può fare al fine di tutelare e promuovere il vino bianco d’eccellenza del Piemonte, aumentandone valore percepito e posizionamento.

Gli eventi in programma tra la primavera e l’estate saranno aperti alla stampa e agli operatori di settore e prevedono walk-around tasting e masterclass volte a offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere più a fondo il Gavi DOCG, un vino versatile che si adatta a ogni occasione di consumo, da portare sulle tavole di tutto il mondo come il bianco rappresentativo del Piemonte.

***

Dal 1993, il Consorzio Tutela del Gavi riunisce 190 aziende vitivinicole per la tutela e la valorizzazione della denominazione Gavi Docg. Passione, impegno e qualità danno vita a oltre 13 milioni di bottiglie, esportate in oltre 100 paesi nel mondo.

I vigneti della denominazione si estendono su 1580 ettari nella parte sud orientale del Piemonte, in provincia di Alessandria, ultima propaggine della Pianura Padana che si protende verso l’Appennino Piemontese, a trenta chilometri dal mare.

Argille rosse, terre bianche, e un’alternanza di marne e arenarie nella parte centrale sono le tre diverse tipologie di terreno degli 11 comuni della denominazione.

Prodotto da uve cortese, vitigno a bacca bianca autoctono piemontese, è fresco ed elegante, per diventare sontuoso con il passare degli anni. Rinomato ed apprezzato a livello internazionale per la sua versatilità e vocazione cosmopolita, rappresenta il Bianco del Piemonte.

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