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4 Aprile 2025

Sotirio, Podernuovo a Palazzone ai vertici con James Suckling

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Grandi soddisfazioni in casa Giovanni Bulgari. James Suckling, nota penna e critico di fama mondiale, ha premiato con 95 punti il Sotirio, il sangiovese in purezza ottenuto da un’unica parcella, nel vigneto detto “del Moro”.

Un grande riconoscimento per questa cantina, nata nei primi anni del 2000 dalla volontà di Paolo e Giovanni Bulgari che in questi vigneti tra Umbria e Toscana hanno trovato un paradiso di biodiversità e un microclima ottimale per la produzione di grandi vini rossi. Podernuovo a Palazzone nasce infatti dal desiderio di creare un luogo dove la natura e i suoi paesaggi siano protagonisti nella produzione di vini di alta qualità, seguendo un’agricoltura di buon senso.

Rispetto dell’ambiente circostante, minimo intervento in vigneto, ricerca della purezza del frutto, sia esso un vitigno autoctono che internazionale sono i punti di forza di quest’azienda che, dopo alcuni anni di sperimentazione, sta ora avendo grande riconoscimento sia a livello nazionale che internazionale.

Sotirio Podernuovo a Palazzone

Giovanni, mente inspiratrice dello sviluppo di Podernuovo e da sempre attento ai problemi dell’ambiente, ha fortemente voluto produrre vini limitando l’emissione di anidride carbonica, tendendo la mano verso una agricoltura in perfetta armonia con la natura; un’agricoltura sostenibile e responsabile che da sempre è la chiave di volta dell’intero progetto.

Anche la cantina, costruita dagli architetti Alvisi Kirimoto, segue questa filosofia e utilizza la geotermia per il funzionamento dei macchinari.

«Questo riconoscimento non è per noi un traguardo ma un punto di partenza – spiega Giovanni Bulgari – abbiamo atteso e lavorato negli ultimi anni per produrre vini di grande eleganza e finezza, in un territorio fuori dalla Toscana che siamo abituati a conoscere. Questo per noi è il maggior risultato, ottenere l’eccellenza con il lavoro e l’impegno di tutto il team. Siamo ora pronti a nuove ed emozionanti sfide.»

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