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4 Aprile 2025

Food&Wine Italia Awards 2021, marchigiano il miglior vignaiolo under 35

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

E’ andato a Riccardo Baldi, vignaiolo trentunenne di Staffolo (Ancona) alla guida della cantina biologica La Staffa, l’ambito riconoscimento di Best Winemaker under 35 attribuito durante la cerimonia di premiazione dei Food&Wine Italia Awards 2021 andata in scena lunedì 13 settembre in occasione dell’evento Vinòforum di Roma.

Nell’ambito della storica manifestazione enogastronomica capitolina gli Awards dell’edizione italiana della famosa rivista statunitense lanciata nel 1979 celebrano ogni anno i giovani talenti under 35 dell’enogastronomia italiana ma anche le aziende, i professionisti e i progetti più virtuosi legati all’innovazione, alla responsabilità sociale, alla sostenibilità e al design nel mondo del cibo e del vino. Valori fondamentali che si sono dimostrati sempre più centrali nel corso di queste ultime gravose stagioni, durante le quali tutto il settore ha particolarmente sofferto le limitazioni imposte dalla pandemia ed è stato chiamato a nuove e impegnative sfide.

Riccardo Baldi miglior vignaiolo under 35

E’ un premio davvero prestigioso e inaspettato – ha commentato a caldo Riccardo Baldiche mi rende pieno di gioia e mi permette di continuare a puntare i riflettori sul bellissimo terroir di Staffolo, dove nel 2010, appena ventenne, ho deciso di intraprendere un percorso di valorizzazione del Verdicchio puntando su un’agricoltura biologica e su vini artigianali, fortemente identitari. Da allora oggi sono arrivate tante soddisfazioni in Italia e all’estero tra premi, nuovi mercati e riconoscimenti, ma soprattutto è cresciuta sempre la mia conoscenza di questa terra così come il desiderio di spostare sempre l’asticella un po’ più in alto per dare vita nel calice a racconti che sappiano emozionare i palati più esperti quanto i neofiti”.

Marche sugli scudi anche per il premio Best Pastr Chef, andato a Mattia Casabianca di Uliassi (Senigallia). Di seguito i nomi degli altri premiati nelle rispettive categorie under 35. Best Chef: Antonio Ziantoni, Zia Restaurant (Roma). Best Pizza Chef: Ciro Oliva, Concettina ai Tre Santi (Napoli). Best Maître e Sommelier: Sara Repetto, Condividere (Torino). Best Bartender: Andrea Arcaini, Rita’s Tiki Room (Milano).

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