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3 Aprile 2025

Federvini: Perdite ingenti per vini e spirits anche nel settore HoReCa

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Sandro Boscaini, Presidente di Federvini, partecipando all’International HoReCa Meeting all’evento “L’Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy” ha sottolineato come la chiusura di tutti i canali legati all’ospitalità e alla socialità e il blocco dei flussi turistici abbiano impattato profondamente sui settori rappresentati dalla Federazione. I vini, i liquori, i distillati e tutto il settore degli aceti, con particolare riguardo all’Aceto Balsamico di Modena IGP, sono le punte di diamante dei nostri territori e rappresentano un patrimonio unico di specialità che accompagnano ed esaltano la convivialità.

Le perdite sono state ingenti: secondo l’analisi di Tradelab nel canale horeca nel 2020 i vini hanno perso il 37% ed il settore spirits ha registrato – 41%, rispetto al 2019. Guardando solo al mese di marzo 2021, per i vini si stima una perdita dell’87% (rispetto al 2019) e per gli spiriti una contrazione che si attesta su – 90% (rispetto al 2019).

Sono dati che parlano da soli – sottolinea il Presidente di Federvini – e le perdite registrate non sono compensate dalle vendite nel canale della GDO né dal canale e-commerce, sebbene in Italia abbiamo riscontrato una performance promettente: secondo i dati Wine Monitor Nomisma l’e-commerce registra un incremento del 105% nel 2020, rispetto al 2019, per l’acquisto di vino. L’HoReCa resta comunque il canale privilegiato, in particolare per i prodotti di gamma più alta e in generale per lo sviluppo della filiera vinicola nazionale e internazionale”.

Guardando al futuro, Sandro Boscaini sottolinea la necessità di costruire alleanze per favorire la ripartenza: “In questo senso stiamo lavorando a una campagna europea volta a sensibilizzare la Commissione a supportare al meglio questi settori che sono stati tra i più penalizzati dalla pandemia. Sul fronte nazionale, invece, stiamo attivando delle alleanze con Federturismo per testimoniare l’interconnessione tra i nostri mondi e valorizzare l’impegno comune a ricominciare in sicurezza”.

Il piacere del viaggio, il piacere della gita motivata da interessi culturali, artistici, paesaggistici, sportivi, agroalimentari sappiamo che è una molla pronta a scattare. “Oggi occorre studiare anche nuove formule – conclude Boscaini – che intercettino di più la ricerca di esperienza degustative, anche come parte di un percorso di formazione. Dobbiamo lavorare meglio sulla conoscenza dei prodotti offerti in consumo, sui territori di appartenenza, accompagnare la diversa modalità di consumo, dal bicchiere alla bottiglia”.

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