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6 Aprile 2025

Il SirPasso di Barbanera cambia veste

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Alcuni vini rappresentano ed abbracciano al meglio la filosofia del produttore stesso. Prodotti lavorati con passione, con esperienza e con la volontà di comunicare particolari emozioni nell’immaginario comune raccontando una particolare storia.

È questo il caso di SirPasso, un Toscana Rosso di corpo e di struttura contraddistinto da profumi unici, molto forti e decisi di spezie dolci ma anche di frutti rossi maturi come ciliegia ed amarena. Racconta dell’alta potenzialità dei terreni della Toscana come anche della volontà di infondere un tocco di originalità ed innovazione in tradizioni enologiche così radicate nel tempo.

Nato nel 2011, è un vino che si discosta notevolmente dal concetto classico di Toscana ed al quale la famiglia Barbanera è tutt’ora particolarmente legata. Questo è stato infatti il primo di una serie di innumerevoli passi compiuti all’insegna del rinnovamento, di una nuova direzione intrapresa con la volontà di distinguersi sul mercato rispetto alla concorrenza.

Ad oggi, vengono distribuite più di 700.000 bottiglie annue in tutto il mondo ed i mercati dove il SirPasso sta lasciando il segno, sono senz’altro Germania, Polonia, Benelux, Danimarca e Giappone.

Il successo che ha riscosso questo vino sin dalla prima vendemmia e la volontà di valorizzare ulteriormente il prodotto, ha portato l’azienda a rivalutarne il packaging: un’etichetta elegante realizzata con tecniche sofisticate che la rendono particolarmente preziosa; un’immagine nuova dove protagonista è il vino e la sua storia. Il passerotto, l’uccellino tipico delle campagne toscane, rimane quale emblema e portafortuna spiccando in alto sull’etichetta.

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