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3 Aprile 2025

Tinata e Monteverro 2015 sfumature d’autunno nel bicchiere

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Mentre l’autunno sta lentamente “colorando” le nostre giornate, il tepore di una coperta e un libro letto con calma sul divano magari sorseggiando un calice di vino si trasformano in una sorta di guscio, un caldo e rassicurante abbraccio che accompagna l’animo verso l’inverno. L’autunno è il momento in cui si comincia ad apprezzare il tepore di casa – oggi in questo clima di incertezza più che mai – si iniziano a stappare i rossi importanti, vini strutturati dal carattere deciso. E l’atmosfera che si crea è subito magica!

Aromi che raccontano antiche storie e tradizioni di territori, come il Tinata 2015 di Monteverro, un tripudio di profumi che caratterizzano la macchia mediterranea, sottolineati da sentori di petali di rosa. Perfetto accompagnamento per un menù di carne, soprattutto di cacciagione, uno dei piatti tipici della tradizione toscana che in questo periodo si trovano sulle tavole in accompagnamento a funghi e verdure di stagione. L’aromaticità e la struttura del Tinata ben si coniugano, infatti, con il carattere ricco e intenso di queste carni, come il cinghiale, regalando al contempo una bella nota di freschezza all’abbinamento. Un vino rosso intenso ma brioso, sensuale e affascinante, da degustare subito o da lasciare “invecchiare”: gli anni di affinamento non faranno altro che esaltarne l’eleganza innata.

Acini piccoli e concentrati, ricchi di aromi, hanno caratterizzato la vendemmia 2015 facendo di Monteverro, un rosso vellutato, dalla sfumatura rubino, che al naso regala sentori di frutti di bosco e spezie che si avvicendano a note di cioccolato e tabacco. Un vino complesso e intrigante che racconta un’annata speciale e da sempre icona di questa Cantina, boutique di vini eleganti, raffinati, che lasciano il segno. Il Monteverro è infatti la migliore espressione che il terroir di Capalbio possa esprimere. Prodotto in quantità limitate, deve la sua struttura vellutata, la complessità inconfondibile e l’incredibile poliedricità del suo bouquet alla particolare attenzione rivolta ad ogni singola fase del processo produttivo. Da solo di fronte al camino o, sempre per rispettare i prodotti della stagione, è perfetto da degustare con un taglio nobile di carne di manzo con funghi, come i finferli.

Una stagione che regala frutti preziosi, ricca di fascino, bellezza e un po’ di malinconia: l’autunno non smette mai d’incantare! E se Ungaretti ne esalta l’incertezza – Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie –, noi preferiamo la versione più dolce e impertinente che ci racconta Emily Dickinson: Sono più miti le mattine/e più scure diventano le noci/e le bacche hanno un viso più rotondo./ La rosa non è più nella città. L’acero indossa una sciarpa più gaia. La campagna una gonna scarlatta, /Ed anch’io, per non essere antiquata, mi metterò un gioiello!

Per maggiori su Monteverro: www.monteverro.com

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