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3 Aprile 2025

Vino: al via convenzione Brunello di Montalcino e Credem

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Convenzione tra il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e Credem per l’attivazione, da oggi, di una nuova linea di credito in favore di tutte le aziende socie del territorio. “Si tratta – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – di una prima misura pensata per gestire l’emergenza immediata e per preservarci da eventuali distorsioni del mercato alla vigilia della nuova vendemmia. Un primo paracadute, a cui seguiranno azioni innovative a partire da prestiti garantiti dalle scorte di vino – che a Montalcino valgono circa 350 milioni di euro – attraverso fondi rotativi o altre formule idonee a garanzia delle nostre 210 aziende socie”.

L’accordo con Credem, attivo dal 1° luglio, permette di calmierare eventuali tensioni finanziarie e per gestire le imprese in sicurezza in attesa dell’erogazione della “liquidità Covid” a 10 anni, su cui c’è ancora incertezza sui tempi. Il veicolo è quello del finanziamento fino a 150mila euro per azienda, rimborsabile in 12 o 18 mesi ad un tasso tra l’1% e il 2%. Il plafond finanziario è sufficiente per coprire tutte le domande finanziabili.

“Per il Consorzio del Brunello la crisi del Covid deve essere un’occasione per riprogettare tutto il sistema del credito alle aziende vinicole – ha aggiunto Bindocci -. Vanno studiate forme più semplici e meno costose garantendo al contempo di più gli istituti bancari mediante l’uso del grande patrimonio rappresentato dalle quantità di vino in affinamento. Il denaro deve costare di meno alle aziende, e “pesare” di meno alle banche: questo è un obiettivo raggiungibile, e anche facilmente”.

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