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4 Aprile 2025

Vino (L’Informatore Agrario): ad aprile cantine piene per mancate vendite (-50%)

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Effetto Covid-19 sulle cantine italiane, con le botti che faticano a smaltire prodotto a causa delle mancate vendite. Nelle prime 2 settimane di aprile, il bollettino ‘Cantina Italia’ dell’ICQRF, pubblicato sul sito del ministero delle Politiche agricole, registra infatti uno stallo nello smaltimento, e quindi nelle vendite, del -50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (950mila ettolitri di vino contro quasi 1,95 milioni di ettolitri). È quanto rilevato da Vite&Vino, bimestrale de L’Informatore Agrario, in un articolo a firma dell’enologo Stefano Sequino nel numero in uscita questa settimana.

A fine aprile gli stock in cantina hanno così raggiunto gli stessi livelli dell’anno precedente (-2% il totale, +1,5% per i vini Dop) nonostante l’ultima vendemmia abbia registrato un raccolto inferiore del 19% sul 2018. Ma non è tutto: la situazione è complessa perché gli smaltimenti al rallenty proseguiranno e la situazione attuale non tiene ancora conto dei molti effetti dell’emergenza che si faranno sentire nei prossimi mesi.

Tra questi, le scorte giacenti presso distributori e importatori, gli accordi inevasi e i mancati pagamenti, ma anche le ripercussioni dovute agli spostamenti di eventi come ProWein e Vinitaly e con essi la possibilità di incrementare il business. Dei 52 milioni di ettolitri in giacenza, i volumi a oggi smaltiti premiano infine i vini comuni (-12% gli stock rispetto allo scorso anno), mentre sono già superiori al 2019 le giacenze dei vini Dop (+1,5%) e degli Igt (+0,5%), che assieme compongono oltre i 3/4 del prodotto made in Italy. Un dato questo che la dice lunga sul lockdown dell’horeca e che espone a rischio speculazione il valore del prodotto di qualità alla vigilia della prossima vendemmia.

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Edizioni L’Informatore Agrario è la casa editrice con sede a Verona che, da 75 anni, dal suo osservatorio privilegiato si fa interprete e promotore delle istanze della filiera agricola. Quattro le testate di riferimento: il settimanale dedicato all’agricoltura professionale L’Informatore Agrario, il mensile per l’agricoltura part-time e hobbistica Vita in Campagna, MAD – Macchine Agricole Domani, dedicato al mondo della meccanica agraria e Vite&Vino, il bimestrale dedicato al settore vitivinicolo, oltre a un ampio catalogo di libri e altri supporti multimediali su temi specializzati.

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