20 C
Roma
4 Aprile 2025

Guida Oro I Vini di Veronelli 2020: ecco i migliori vini d’Italia

Articoli interessanti

Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

All’interno del meraviglioso Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato in anteprima la Guida Oro I Vini di Veronelli 2020, volume erede degli storici cataloghi firmati, sin dagli anni Cinquanta, dal padre della critica enologica italiana.

Nell’antico monastero benedettino che oggi ospita anche le attività dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, sono stati comunicati i dettagli della nuova edizione che conta ben 16.766 etichette recensite, per un totale di 2.136 produttori descritti.

Grande era l’attesa per i Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei vignaioli italiani. Ad aggiudicarseli sono stati, quest’anno, il Cassandra Lazio Rosso 2014 di Villa Caviciana (Grotte di Castro, VT), il Cinque Terre Sciacchetrà 2017 di Possa (Riomaggiore, SP), l’Ischia Biancolella Vigna del Lume 2018 di Antonio Mazzella (Ischia, NA), l’Isonzo Friulano Toc Bas Rive Alte 2017 di Ronco del Gelso (Cormons, GO), il Moscato di Scanzo 2011 di Fejoia (Scanzorosciate, BG), il Roero Arneis Vigna del Pozzo 2017 di Poderi Gallino (Cisterna d’Asti, AT), il Rosso Mediterraneo Costa Toscana Alicante 2016 di Tenuta delle Ripalte (Capoliveri, LI), il Teroldego Rotaliano Le Fron 2016 di De Vescovi Ulzbach (Mezzocorona, TN), il Terre Rosse di Giabbascio R14 Catarratto Terre Siciliane 2014 di Centopassi (San Giuseppe Jato, PA) e il Tintilia del Molise Tintilia 66 2012 di Claudio Cipressi (San Felice del Molise, CB)

A conquistare le Tre Stelle Oro, in ragione d’un punteggio uguale o superiore a 94/100 assegnato dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, sono stati, invece, 395 vini e, nel consueto confronto regionale, è il Piemonte a condurre la classifica per numero di premi conseguiti con ben 123 Tre Stelle Oro, seguito dalla Toscana con 104 e, molto staccato, dal Veneto con 24 vini “orostellati”.

Trentotto, inoltre, sono i vini che hanno ottenuto il titolo di Grande Esordio avendo raggiunto o superato la soglia dei 94/100 alla loro prima apparizione in Guida.

Cinque, per definizione, i Migliori Assaggi, ovvero i vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi. Si tratta, in particolare, del Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2009 di Ca’ del Bosco (Miglior Vino Spumante), dell’Alto Adige Terlaner I Grande Cuvée 2016 di Cantina Terlano (Miglior Vino Bianco), del Valtènesi Riviera del Garda Classico Chiaretto Molmenti 2016 di Costaripa (Miglior Vino Rosato), del Masseto Toscana 2016 di Tenuta Masseto (Miglior Vino Rosso), del Vernaccia di Oristano Antico Gregori 1976 di Contini Attilio (Miglior Vino Dolce o da Meditazione).

Al termine della presentazione, i partecipanti all’anteprima veneziana hanno potuto degustare i dieci Sole 2020 accompagnati da alcune specialità proposte da selezionate aziende alimentari: Luigi Guffanti 1876, formaggi per tradizione, Antica Pasticceria Muzzi, artigiani dell’arte dolciaria dal 1795, Figulì, azienda specializzata nella panificazione biologica e Testa Conserve, bontà di mare coltivate dalla famiglia Testa. L’evento si è avvalso, inoltre, della preziosa collaborazione di Banca Generali Private e di Fondazione Giorgio Cini.

Alla presentazione hanno partecipato Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, Pasquale Gagliardi, Segretario Generale di Fondazione Giorgio Cini, Andrea Alpi, Redattore, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, Curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli 2020 e Simonetta Lorigliola, Responsabile culturale dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

- Supporta Bereilvino.it -Donazione Paypal

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Supporta Bereilvino.it -Donazione PayPal

Ultimi articoli

Cantine Italiane