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4 Aprile 2025

Valdarno di Sopra DOC, un primo passo verso un consorzio tutto bio

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Sono state approvate dalla Giunta della Regionale Toscana le modifiche al disciplinare della doc Valdarno di Sopra. Con questa approvazione si chiude la prima fase dell’iter, che adesso passa sotto il vaglio del Ministero dell’Agricoltura. Un percorso lungo dettato dall’entità delle modifiche richieste dalla Doc Valdarno di Sopra, che affonda le sue radici storiche al Bando di Cosimo III e che si è ricostituita definitivamente nel 2011.

Tra le modifiche più rilevanti: l’inserimento della possibilità di utilizzo della denominazione esclusivamente per vini biologici e l’allargamento della denominazione portandola ai confini indicati dal Bando di Cosimo III de ‘Medici, con l’inclusione quindi del Valdarno Fiorentino.

“Siamo molto soddisfatti che questa prima fase si chiuda positivamente – commenta Luca Sanjust, presidente del Consorzio Valdarno di Sopra doc. – Stiamo recuperando storia e tradizione. Ma anche, con coraggio, ci stiamo portando sulla frontiera dell’innovazione, e cioè verso la difesa della natura, della biodiversità, dell’ambiente, della salute dei lavoratori, dei cittadini e dei consumatori. Questo è il senso della nostra richiesta, della nostra BioRevolution. Lo stesso coraggio e determinazione lo chiediamo adesso al Ministro Bellanova e al Ministero. In un momento in cui sono importanti le mobilitazioni per l’ambiente, è altresì fondamentale ed obbligatorio agire con atti concreti, cominciando dove è possibile realizzarli. Anche perché unanimemente richiesti da tutta una denominazione e da tutto un territorio”.

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