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3 Aprile 2025

Bricco dell’Uccellone Braida “Wein Legende 2019”

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

C’è un vino piemontese sul podio del premio Wein Legende 2019 attribuito ogni anno, dal 2007, dalla redazione della rivista tedesca Der Feinschmecker: è la Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone Braida. A ricevere il riconoscimento, sabato, al gala che si è svolto al Castello di Bensberg, a Colonia, c’erano la proprietaria dell’azienda di Rocchetta Tanaro, Raffaella Bologna, insieme al marito ed export manager Norbert Reinisch.

Il nome del Bricco dell’Uccellone si aggiunge a una “hall of fame” di grandissimi vini, primo piemontese a ricevere il prestigiosissimo riconoscimento e terzo italiano con  Ornellaia e Sassicaia: 2018 Erdener Pralat Riesling; 2017 Moscatel Toneles; 2016 L’Ermita Alvaro Palacio Priorat; 2015 Hermannshohle Riesling Donnhoff; 2014 Taylor’s Port; 2013 Dom Perignon; 2012 Lafite Rothschild; 2011 Ornellaia; 2010 Penfolds Grange; 2009 Sassicaia; 2008 Vega Sicilia; 2007 Champagne Krug.

Bricco dell'Uccellone Wein Legende 2019
Bricco dell’Uccellone Wein Legende 2019

Commentano Raffaella e Giuseppe Bologna: “Siamo felici e orgogliosi per la nostra famiglia, per la squadra Braida, per il nostro lavoro di produttori di vino, audaci anticipatori, innovativi e coerenti nel tempo, tanto da ricevere dalla rivista tedesca “Der Feinschmecker“ il premio “Wein-Legende 2019” per il nostro Bricco dell’Uccellone, “Kultwein aus dem Piemont”. Ancora una volta: evviva la Barbera d’Asti, evviva il Bricco dell’Uccellone, evviva Braida”.

Fin dalla prima vendemmia del Bricco dell’Uccellone, nel 1982, Giacomo Bologna ha fatto della selezione dei cru, delle basse rese d’uva e dell’uso della barrique gli strumenti principali per rivendicare dignità e dare nuova enfasi a uno dei vitigni principali del Piemonte: la Barbera d’Asti, avviando definitivamente la rivoluzione della Barbera.

Nel tempo, sono stati moltissimi i riconoscimenti ricevuti dal Bricco dell’Uccellone Braida in Italia e all’estero.

La giornalista inglese Jancis Robinson, nel suo Oxford Companion to Wine alla voce Barbera scrive: “L’uomo che per primo mise la Barbera sul piedistallo, dimostrando che era un vino serio, fu Giacomo Bologna dell’azienda Braida, il cui Bricco dell’Uccellone fu la prima Barbera a essere commercializzata a livello internazionale. A differenziare il vino, che da allora è stato oggetto di centinaia di imitazioni via via più costose, sono due fattori: rese molto più basse dell’ordinario e invecchiamento in barrique di rovere francese”.

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