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4 Aprile 2025

Poderi Luigi Einaudi a Vinitaly debutta il Barolo Bussia 2015

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

La storica Cantina – fondata nel 1897 a Dogliani dal primo presidente della Repubblica democraticamente eletto, Luigi Einaudi, e oggi guidata da Matteo Sardagna Einaudi, quarta generazione della famiglia – prosegue il suo fitto calendario di appuntamenti per la primavera 2019.

Dopo il Prowein, è la volta di Vinitaly. Appuntamento a Verona da domenica 7 a mercoledì 10 Aprile, in quella che viene considerata, da oltre cinquant’anni, la manifestazione più rappresentativa del sistema vitivinicolo in Italia e nel mondo. Una realtà dinamica e coinvolgente, in un contesto di relazione e di business.

Poderi Luigi Einaudi sarà presente presso lo stand di Empson (Hall 9, stand C1) e porterà in degustazione la prima annata del Barolo Bussia, il 2015 che è il risultato in bottiglia delle omonima Vigna in Monforte D’alba, recentemente acquistata. Il terroir di Bussia, con una distinta nota minerale, dona al vino grande struttura e colore intenso, tannini netti e avvolgenti con un lungo e consistente retrogusto.

Al naso rivela sentori di frutti rossi – lampone e melograno molto maturo – con note speziate e balsamiche. Un vino che si presta a un lungo invecchiamento in bottiglia – anche 30 anni  –. A oggi la produzione è di 7.000 bottiglie. La Cantina infatti prosegue da alcuni anni quello che ha definito “Progetto Barolo”, alla ricerca dell’eccellenza legata a questo Cru. La volontà dell’azienda è di investire nel proprio territorio, enfatizzando il senso profondo del concetto di “cru” e il valore e l’individualità d’ogni singola vigna.

Tra le novità anche un packaging originale per il Barolo Ludo che riflette l’essenza del vino stesso:  nomen omen – un nome che deriva dalla parola latina ludus (gioco) e l’etichetta stessa è un gioco di cromie che  rimanda ai 4 cru da cui prende vita – la potenza e struttura  del  Bussia, l’eleganza del Cannubi, l’equilibrio di Terlo e i profumi di Monvigliero.

Per contenerlo è stata pensata una scatola “espositore” composta da quattro cubi sovrapponibili che si assemblano grazie a un sistema di calamite e ricostruiscono  la parola Ludo.  Questo nuovo “contenitore” riservato ai migliori clienti è il primo di alcune confezioni in cartotecnica di elevata raffinatezza, destinate a contenere i Cru aziendali in linea con la filosofia della cantina sempre più votata alla ricerca dell’eccellenza qualitativa. Stay tuned per scoprire tutti i nuovi packaging della cantina Einaudi.

Con i suoi 60 ettari, Poderi Luigi Einaudi vanta una gamma differenziata di vini, le cui uve provengono da vigneti di proprietà posti nelle migliori posizioni della Langa.

Per maggiori informazioni www.poderieinaudi.com

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