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4 Aprile 2025

Enoturismo, trovata l’intesa tra Governo e Regioni

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

È ufficiale: la legge sull’enoturismo sarà presto realtà. Il Governo ha trovato l’intesa con le Regioni sulle “Linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica” nel Bel Paese. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha dunque dato il suo assenso: l’iter della legge può procedere verso i decreti attuativi, che la renderanno operativa a tutti gli effetti.

Il Movimento Turismo del Vino Puglia – dichiara la presidente Maria Teresa Varvaglioneesprime grande soddisfazione per il lavoro svolto da Sebastiano de Corato, vice presidente del Movimento Turismo del Vino (MTV) e consigliere l’Unione Italiana Vini (UIV) che ha collaborato sin dagli esordi per promuovere e sostenere l’iniziativa di legge, voluta dal senatore pugliese Dario Stefàno già nella passata legislatura, con le audizioni relative al Disegno di Legge per la “Disciplina dell’attività di enoturismo” e l’emendamento inserito nella Legge di Bilancio 2018 approvato in Senato”.

Secondo l’ultimo rapporto di Città del Vino e Università di Salerno, il turismo enogastronomico è un settore che muove ogni anno 14 milioni di persone, per un giro d’affari di  2,5 miliardi di euro. La regolamentazione attraverso una legge, che vada a disciplinare gli aspetti normativi e fiscali, era dunque ormai indispensabile per trasformare anche l’Italia in una meta di turismo enologico di qualità, al pari di altri paesi come la Francia e la Spagna.

Oggi arriva anche il suggello finale dell’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, in qualità di Coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni. Spetterà alle autorità regionali, infatti, verificare che le cantine possiedano e rispettino i requisiti minimi fissati dalle linee guida per l’ospitalità dei turisti. Il boccino torna ora al Ministro Gian Marco Centinaio, che si auspica firmi il Decreto quanto prima, così da renderlo definitivamente operativo.

Un passaggio fondamentale, a poche ore dall’annuncio che l’Italia è stata scelta come sede della “Global Conference on Wine Tourism” nel 2021 da parte della World Tourism Organisation (Unwto), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della promozione del turismo sostenibili e responsabile.

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