20.2 C
Roma
4 Aprile 2025

Schenk Italian Wineries: un 2018 di valore e prestigio

Articoli interessanti

Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

“Il 2018 ha rappresentato a livello qualitativo il riconoscimento nazionale e internazionale dei nostri marchi del territorio. I 3 bicchieri del Gambero Rosso al nostro Lunadoro Pagliareto DOCG 2015 e i 2 a Bacio della Luna DOCG Brut, sono la chiara espressione che il progetto Schenk Italian Wineries sta crescendo in termini di valore e prestigio. Una conferma che la direzione è quella giusta: valorizzare i vini delle nostre cantine e far crescere il valore dei singoli brand. Proprio per questo metteremo in campo altri importanti investimenti, tra cui: l’acquisto di nuovi vigneti per Bacio della Luna e l’ampliamento della cantina con un piano triennale di oltre 4 milioni di euro; lo sviluppo e il rinnovamento delle cantine di Lunadoro a Montepulciano e Kellerei Auer ad Ora”.

Così Daniele Simoni, Amministratore Delegato di Schenk Italian Wineries, commenta a fine anno alcuni dei risultati raggiunti dal Gruppo nel 2018 che, nonostante la difficile annata per la vendemmia 2017 – scarsa in termini numerici – è riuscito a puntare sui suoi fiori all’occhiello, proiettandoli nell’Olimpo dei vini top.

“Grande soddisfazionecontinua Simoni ci hanno inoltre dato tutti i nuovi prodotti, in particolare quelli della linea Masso Antico, che sono stati recepiti in modo straordinario a livello di vendite. Nonostante mercati come Stati Uniti e Nord Europa abbiano registrato una flessione a livello generale, i numeri di Schenk Italian Wineries, raccolti fino ad ora, raccontano di un quadro molto positivo sulla distribuzione dei marchi e sull’export. Questo dimostra l’ottimo lavoro fatto e che il team funziona. Un team che ha visto un rinnovamento con nuove figure giovani, tra tecnici, enologi, agronomi, analisti che hanno portato innovazione ed entusiasmo, con una ristrutturazione totale della forza vendita interna e un ampliamento di spessore della rete degli agenti”.

“Il trendconclude l’AD Schenk Italian Wineriesè quindi molto positivo e, anche se i conti si faranno dopo la chiusura del 2018, rispetto alla produzione complessiva 2017 di 52 milioni di bottiglie del Gruppo Schenk Italia, l’obiettivo di raggiungere quota 10 milioni di bottiglie per i nostri marchi Premium e Territorio è molto vicino. Solo nel mercato Horeca, per queste etichette, abbiamo già superato le 600mila unità e credo arriveremo in anticipo ad 1 milione; risultato, questo, che avevamo prefissato per la fine 2020. I successi raggiunti in questo anno complesso e l’ottima vendemmia 2018, fanno preannunciare quindi un 2019 davvero straordinario, dove non avremo alcuna restrizione in termini quantitativi e potremo andare sul mercato aumentando i volumi e mantenendo altissima la qualità”.

***

Schenk Italian Wineries ha sede a Ora (BZ). Nel 1952 a Reggio Emilia è stata fondata la prima cantina del gruppo in Italia, nel 1960 l’azienda ha trasferito la propria sede a Ora (BZ), dove è nata la prima cantina legata al territorio di produzione: questo è stato il primo passo verso il progetto “Italian Wineries”, che ha visto l’azienda, storicamente dedicata alla lavorazione del vino sfuso e all’imbottigliamento, diventare produttore, dapprima con lo sviluppo di marchi “territoriali” grazie a importanti collaborazioni con produttori locali di alto livello nelle regioni italiane più vocate alla coltivazione dell’uva come l’Alto Adige, la Toscana, il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, la Puglia e l’Abruzzo; poi, con l’acquisizione delle cantine ‘Bacio della Luna’ a Vidor – Valdobbiadene (Treviso) e ‘Lunadoro’ a Valiano di Montepulciano (Siena).

- Supporta Bereilvino.it -Donazione Paypal

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Supporta Bereilvino.it -Donazione PayPal

Ultimi articoli

Cantine Italiane