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4 Aprile 2025

Wine Spectator inserisce Le Colture tra le 103 migliori cantine d’Italia

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Il 2019 segnerà un debutto importante per Le Colture. L’azienda agricola di Santo Stefano di Valdobbiadene (Treviso) guidata dalla famiglia Ruggeri è stata per la prima volta selezionata da Wine Spectator, la più prestigiosa testata internazionale di settore, rientrando tra le 15 new entries assolute delle 103 migliori cantine d’Italia che presenzieranno a Opera Wine 2019. L’ottava edizione è prevista il 6 aprile 2019 a Verona come di consueto alla vigilia dell’apertura di Vinitaly.

In azienda e in famiglia abbiamo accolto con immensa gioia la notizia della nostra selezione! – commentano Alberto e Veronica RuggeriRientrare nella rosa dei produttori prescelti per Opera Wine è un grande onore, se consideriamo che questo evento, l’unico organizzato fuori dagli States da Wine Spectator, è ormai diventato un appuntamento annuale consolidato per far conoscere i migliori vini italiani agli operatori del settore di tutto il mondo.” 

Il vino prescelto è il Valdobbiadene DOCG Rive di Santo Stefano brut “Gerardo” 2016. Uno spumante che è l’espressione più pura e sincera dell’identità del territorio di Valdobbiadene, al quale la famiglia Ruggeri è fortemente legata. E’ proprio nella frazione di Santo Stefano che da un singolo vigneto di vecchie viti posto a un’altitudine di 400 mt slm, ha origine il “Gerardo” il cui nome è un omaggio al nonno e fondatore dell’azienda, e alle sue amate Rive vale a dire i vigneti più scoscesi e più difficili da lavorare, ma dai quali ha origine un’uva straordinaria. È un vino austero e complesso, asciutto e fresco, che ben si sposa con le crudité di mare o con i primi piatti, anche a base di verdure. Ne vengono prodotte solo 6.000 bottiglie l’anno destinate ai migliori locali in Italia e nel mondo.

Il Valdobbiadene DOCG Rive di Santo Stefano brut “Gerardo” 2016 si è aggiudicato nell’arco di quest’anno ragguardevoli punteggi sullo scenario internazionale; 90 punti da Wine Spectator, 94 punti da Decanter e 90 punti al ‘Prosecco Trophyindetto dalla tedesca Falstaff.

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