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3 Aprile 2025

Al campano Luigi Sarno il VI Premio Giulio Gambelli

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Va a Luigi Sarno, enologo e titolare della Cantina del Barone di Cesinali (AV), il Premio Giulio Gambelli 2018, riconoscimento istituito nel 2012 da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) ed IGP (blog network  “I Giovani Promettenti”) che premia ogni anno l’enologo under 40 il cui lavoro abbia al meglio incarnato l’idea di vino che fu del grande Maestro del Sangiovese: rispetto ed esaltazione delle tipicità di ogni singolo vitigno, delle caratteristiche del territorio e delle peculiarità dell’annata.

Campano classe 1983, al timone dell’azienda di famiglia dal 2008, Luigi Sarno è stato scelto fra i numerosi candidati (ed autocandidati) in gara da tutta la Penisola per l’impronta dei suoi vini, degustati “alla cieca” nelle scorse settimane da una giuria formata da giornalisti ASET ed IGP e rivelatisi più di tutti in linea con quel profilo stilistico che il Premio Gambelli vuole riconoscere e valorizzare.

La consegna del premio si è svolta mercoledì 14 febbraio a Montepulciano in occasione dell’anteprima vinicola organizzata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, alla presenza del presidente del Consorzio Piero Di Betto.

Esprimere l’immensa gioia nel ricevere questo grandissimo riconoscimento non è semplice. Sono abituato a lavorare sempre a testa bassa, tenendo ben saldi i piedi nella terra, il cuore alle origini e la mente aperta al futuroha dichiarato Sarno durante la cerimonia di premiazioneNegli anni ho sempre ricercato la coerenza nei miei vini cercando di interpretare l’andamento stagionale a favore di un prodotto lineare nella sua complessità aromatica, data da tanti piccoli odori ma senza una accentuata prevalenza del varietale. Un vino rappresentativo della sua terra di origine, nitido, aggraziato ed elegante, ottenuto riducendo il più possibile interventi invasivi ”.

Al vincitore oltre alla targa ricordo anche un assegno da 1500 euro, possibile grazie al contributo di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli è stato amico e consulente: Bibbiano, Fattoria Rodàno, Il Colle, Montevertine, Ormanni e Poggio di Sotto. Restano partner del premio il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio Vino Brunello di Montalcino e il Consorzio della Denominazione di San Gimignano.

Il regolamento del Premio Gambelli è visionabile sul sito www.asettoscana.it

I VINCITORI DELLE PASSATE DIZIONI:
Premio Gambelli 2013 – Fabrizio Torchio (Grape – Gruppo Ricerche Avanzate Per l’Enologia)
Premio Gambelli 2014 – Gianluca Colombo (Az. Segni di Langa, Roddi – CN / Cordero Consulenze)
Premio Gambelli 2015 – Francesco Versio (Az. Bruno Giacosa, Neive – CN)
Premio Gambelli 2016 – Sebastian Nasello (Az. Podere Le Ripi, Montalcino – SI)
Premio Gambelli 2017 – Diego Bonato (Az. Tolaini, Castelnuovo Berardenga – SI) e Luca Faccenda (Az. Valfaccenda, Canale – CN)

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