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3 Aprile 2025

Vendemmia difficile ma interessante a Torre Ospina

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

“Quella del 2017 è stata una vendemmia difficile in Salento, che ha messo a dura prova i vigneti, con un calo produttivo di circa il 30%. A differenza di altre annate siccitose, il 2017 ha avuto la particolarità della grande nevicata di gennaio e il caldo estivo eccessivo e prolungato. La qualità però non subirà contraccolpi, anzi la particolarità ci darà l’opportunità di un salto migliorativo”, così ne parla Giuseppe Pizzolante Leuzzi, enologo dell’azienda Torre Ospina. E Quintino Manco, il giovane produttore che la conduce aggiunge: “Anche la gelata di marzo – bloccando la crescita – ha influito molto sull’annata. Grazie a un lavoro di accorta potatura e essenziale irrigazione d’emergenza contro lo stress idrico, siamo riusciti ad avere un’uva integra – seppur con grappoli più piccoli rispetto alle altre annate – e soprattutto sanissima, senza muffe. Con queste belle uve abbiamo pensato a un nuovo vino, una nuova etichetta, di cui ancora non anticipiamo nulla!”

I vini dell’Azienda Torre Ospina di Racale si sono meritati un articolo di Gianni e Paola Mura sul Venerdì di Repubblica. Un gran bel risultato per Quintino Manco, che da qualche anno conduce l’azienda ereditata dal nonno paterno. Gianni e Paola Mura – a cui sono piaciute tutte le etichette della cantina di Racale – a proposito del Rosato Tenuta Vigne hanno scritto: “Un negroamaro rosato nutrito di ricordi, dai profumi che intrecciano frutti rossi e fiori. All’assaggio è fragrante, sapido, agrumato, con piacevole mineralità”.

Torre Ospina negli ultimi anni si è messa in mostra destando l’attenzione di critici e appassionati in varie degustazioni e fiere, dal Vinitaly a CastroWine, e anche in eventi come “Chef to the future” (assieme al Ristorante Lilith e allo chef Matteo Romano) a cura di SlowFood Lecce.

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