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3 Aprile 2025

Vino: 2014 annata storica per Masseto

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

L’annata 2014 rimarrà nella storia come una delle più particolari nella memoria di Masseto. I primi Merlot dei vigneti più giovani sono stati raccolti il 5 settembre e le forbici della vendemmia si sono chiuse definitivamente solo il 7 di ottobre, con le ultime file delle parcelle Masseto Altoe Masseto Centrale’. A un inverno caldo e piovoso è seguita una primavera mite e asciutta che ha permesso un normale sviluppo vegetativo con una fioritura puntuale e regolare.

Dopo il mese di luglio nella norma, agosto è stato piovoso e freddo creando condizioni molto difficili per la maturazione dell’uva e incrementando fortemente la pressione di malattie. Il meticoloso lavoro in vigna, con sfogliature e trattamenti durante tutto il mese di agosto, ha comunque permesso di mantenere un ottimo stato sanitario delle uve, che sono così arrivate sane a settembre e ottobre. Questi due mesi hanno visto condizioni perfette per la maturazione con tempo prevalentemente soleggiato e asciutto.

Come sempre i grandi terroir fanno storia a sé, così nel 2014 le argille blu del Masseto hanno messo in atto appieno la loro capacità di gonfiare e impermeabilizzare il terreno, evitando così l’accumulo eccessivo d’acqua e quindi la diluizione nell’uva. In fase di raccolta è stata fondamentale la meticolosa selezione dei grappoli, sia in campo, dove in alcuni vigneti sono stati operati fino a tre passaggi di vendemmia, sia sul tavolo di cernita, così da riempire le vasche soltanto con grappoli perfettamente sani e pienamente maturi.

“Stilisticamente il vino mostra un ottimo equilibrio con tannini dolci e morbidi e una notevole complessità aromatica. Esso esprime raffinata sensualità e vellutata seduzione in un modo distintamente elegante e classico” – queste le parole di Axel Heinz, enologo e direttore della Tenuta, che aggiunge – “L’annata 2014 testimonia l’incredibile capacità di Masseto di resistere a condizioni climatiche irregolari grazie anche al ruolo fondamentale dell’argilla e del complessivo equilibrio naturale delle viti. Un’armoniosa combinazione del terroir e dell’interpretazione umana”.

“Questo è un anno molto speciale per Masseto” – specifica Alex Belson, direttore Masseto, che prosegue – “Abbiamo infatti iniziato degli scavi nel cuore della collina di Masseto per mettere le fondamenta di una cantina dedicata che sarà completata per la vendemmia del 2018. È stato meraviglioso assistere alla scoperta di queste argille blu, impermeabili ed eccezionali, che nascondono segreti di milioni di anni”.

Per entrare nello specifico della vinificazione, i grappoli, vendemmiati a mano in casse da 15 kg, sono stati valutati e selezionati su un doppio tavolo di cernita prima e dopo la diraspatura, e poi sottoposti a una pigiatura soffice. Ogni singolo lotto del vigneto è stato vinificato separatamente, per un totale di ben otto lotti diversi. La fermentazione si è svolta in vasche sia di acciaio sia di legno, seguita da una macerazione di 15-20 giorni a una temperatura tra 25 e 30 °C. Quindi è iniziata la fermentazione malolattica, in barrique di rovere nuove al 100%, tenendo separati i diversi lotti per i primi 12 mesi di maturazione. Successivamente il vino è stato assemblato e reintrodotto nuovamente nelle barrique per un altro anno, per un totale di 24 mesi. L’affinamento è proseguito in bottiglia per altri 12 mesi prima dell’immissione sul mercato.

***

Masseto è un luogo unico che produce un vino unico. La collina di Masseto, che si affaccia sul Mar Mediterraneo, può essere suddivisa in tre sezioni principali per i suoi diversi sottosuoli che, insieme, conferiscono al vino un carattere indimenticabile. Una combinazione intrigante della struttura e dell’opulenza abbinata all’eleganza e alla morbidezza. Masseto deve la sua personalità distinta alle argille blu dell’Era del Pliocene che dominano i suoli della Tenuta. Masseto, controllato dalla famiglia Frescobaldi, ha ricevuto riconoscimenti internazionali sin dalla sua nascita nel 1986.

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