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3 Aprile 2025

Masseto: tra i 100 vini più importanti del mondo

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Masseto il pregiato vino Cru italiano fra i più prestigiosi rossi di Bolgheri, si conferma eccellenza enoica del Made in Italy tra le poche in grado di competere e addirittura superare le più blasonate etichette francesi del mondo dei vini di lusso.

Lo dimostra una delle più importanti riviste di settore al mondo, l’autorevolissimo The Drink Business (https://www.thedrinksbusiness.com/2017/01/the-worlds-100-most-powerful-fine-wine-brands-2016/), che ha pubblicato proprio in questi giorni la top 100 del 2016 secondo il Liv-ex, l’indice del mercato secondario dei fine wines, che monitora l’andamento degli scambi delle griffe più quotate del mondo enoico, di cui il 75% di Bordeaux. Il merlot toscano sorprende tutti nelle TOP TEN dei prezzi medi, in cui s’insedia all’ottavo posto, unico brand italiano a interrompere lo strapotere dei Bordeaux francesi.

Nella classifica per prezzi medi in testa c’è Domaine de la Romanée-Conti, che nel 2016 ha raggiunto le 18.141 sterline a cassa, tallonato da Château Le Pin, a 17.300 sterline, con Masseto alla posizione n. 8, a 4.619 sterline.

Un altro grande riconoscimento che caratterizza la forza nelle borse e nelle aste vinicole internazionali di questo vino, già protagonista nel 2012 di un’asta da record a Sotheby’s, New York, quando una quindici litri di Masseto 2007, uno dei rari e numerati esemplari, strappò una favolosa battitura da 49.000 dollari americani (37.000 Euro), l’equivalente di 1.850 Euro a bottiglia.

Il costante lavoro dello staff e le perfette condizioni climatiche e geologiche hanno portato, in un ventennio di esistenza, a ottenere riconoscimenti nazionali e internazionali di prima grandezza, in particolare dalle più eminenti “bibbie” vinicole esistenti: Wine Spectator ha premiato il Masseto del 2001 con il punteggio massimo (100/100) e Wine Advocate ha conferito 100/100 a Masseto 2006. Di pochi giorni fa anche il riconoscimento da parte dei numerosissimi utenti della community vinicola internazionale Vivino, che hanno premiato Masseto 2010 come “Miglior rosso dell’Italia Centrale”.

Ma nel Liv-ex 2016 c’è spazio anche per un altro grande prodotto italiano, il Sassicaia, che ottiene un pregevole primato: è infatti primo nella speciale classifica della quantità di bottiglie vendute, con 1.624 casse da 12 bottiglie (per un totale di 19.488 bottiglie). Più di Lafite Rothschild (1.047), Mouton Rothschild (855), Haut-Brion (759) e Latour (651).

www.masseto.com

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