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3 Aprile 2025

Alla scoperta del Nero di Troia

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Si chiama “Giornata dell’Assaggiatore” la manifestazione dedicata interamente al vitigno autoctono “Nero di Troia” che si svolgerà al Nicotel Bisceglie (Via della Libertà, 62 – Bisceglie) il prossimo 13 novembre. Si tratta del terzo appuntamento dell’anno e rientra nel programma di formazione tecnica dedicata ai soci Onav ed è organizzata da Onav Nazionale in collaborazione con la Sezione di Bat e Bari.

Da 65 anni ormai l’ONAV organizza corsi annuali aperti a chiunque sia curioso di conoscere l’interessante e affascinante mondo del vino. Il Nero di Troia è un vitigno che matura a inizio di ottobre, caratterizzato dalla buccia nera e spessa, con polpa carnosa e dolce. Secondo la leggenda l’eroe greco Diomede, conclusasi la guerra di Troia, navigò per il mare Adriatico fino a risalire il fiume Ofanto e lì, trovato il luogo ideale, fondò varie città fra cui l’antica Canusium e vi piantò quei tralci di vite che aveva portato con sé come ricordo e che diedero origine all’Uva di Troia.

Leggenda a parte, la prima pubblicazione scientifica in cui compare la denominazione Uva di Troia o Vitigno di Canosa risale al 1875, quando il direttore della cantina sperimentale di Barletta, il professor Giuseppe Frojo, membro del comitato Ampelografico Centrale, con l’intenzione di rispolverare l’antica leggenda, ribattezzò il vitigno della vicina e antica Canusium Uva di Troia. Prima di allora, invece, si era sempre utilizzata la denominazione Vitigno di Canosa, come confermato da una memoria pubblicata nel 1844 a firma di Achille Bruni, docente di Botanica all’Università di Napoli e curatore della Nuova Enciclopedia Agraria. Nella descrizione, indicando i vitigni indigeni a bacca rossa coltivati nel territorio ofantino, il Bruni cita precisamente: Vitigno di Canosa, Zagarese e Gaglioppo.

Oggi il Nero di Troia è il terzo vitigno autoctono a bacca nera più diffuso della regione (circa 2.500 ettari) e contraddistingue la vitivinicoltura del centro-nord della Puglia, trovando la sua terra d’elezione sui terreni calcarei delle colline dell’Alta Murgia dove è alla base dei vini rossi della denominazione Castel del Monte (circa 1.900 ettari).

Questo il programma:
DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016 – NICOTEL BISCEGLIE

Ore 10,00 – Presentazione del territorio di produzione e del vitigno Nero di Troia
Ore 10,45 – Degustazione guidata di un’ampia selezione di vini ottenuti dal vitigno Nero di Troia tra le eccellenze del territorio
Ore 13,00 – Pranzo
Ore 15,30 – Conclusione della giornata

Interventi:
Vito Intini, Presidente Nazionale Onav
Michele Alessandria, Direttore Nazionale Onav
Pasquale Porcelli, Consigliere Nazionale e Delegato Onav Bat

Per info e prenotazioni: ONAV BAT (bat@onav.it – www.facebook.com/onavbat)

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