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4 Aprile 2025

Il Rosè 2012 di Barone Pizzini miglior metodo classico Bio d’Italia

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Fabio Italiano
Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

Miglior metodo classico “Bio” italiano: questo il titolo che Legambiente ha attribuito al Rosè 2012 della Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo, confermando nuovamente il percorso da pioniere che la cantina diretta da Silvano Brescianini ha intrapreso prima fra tutti in Franciacorta.

La XXVIesima edizione della “Rassegna-degustazione dei vini biologici e biodinamici d’Italia”, che si è tenuta a Grosseto promossa da Legambiente in collaborazione con l’Università di Pisa, l’Enoteca Italiana e diverse riviste di settore, ha visto il Rosè 2012 con le sue note di sottobosco e i sentori di rosa, oltre che la densa trama intessuta in un buon vigore acido, conquistare la giuria presieduta dal professor Giuseppe Ferroni del Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa. Decisamente soddisfatto Silvano Brescianini: “I continui riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni da vini e cantina dimostrano come il biologico non è il fine, ma il mezzo per raggiungere la qualità: ovvero in campagna viti sempre più “sane”, presupposto per poter avere uve e di conseguenza vini sempre migliori. Spinti dalla nostra filosofia aziendale di grande attenzione all’ambiente e al consumatore, siamo stati i primi a produrre Franciacorta da viticoltura biologica, utilizzando per la coltivazione e il nutrimento delle viti solamente sostanze naturali o che l’uomo può ottenere con processi semplici senza ricorrere a prodotti chimici, scelta che consente ai nostri vigneti di esprimersi al massimo del loro potenziale”.

Anche quest’anno, quindi, come nei tre anni precedenti, viene premiata la qualità dei vini Barone Pizzini, che hanno ottenuto la pole-position in uno dei concorsi “Bio” più autorevoli a livello nazionale e che si dimostra essere oltre che un’importante vetrina, anche un efficace veicolo divulgativo verso i consumatori più attenti della cultura biologica, grazie al costante impegno di Legambiente.

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